sabato 21 giugno 2008

"siamo tutti interessati al futuro"

Chissà perché gli amanti adorano queste stanze spoglie, fredde come piedi e scelgono finestre con la nebbia fuori. Non ti ricordi neanche in che città siamo. non te lo ricordi. Cercheremo due camere separate, faremo provviste di affetto. per ballare e per pestarci tutto l'inverno. per farti fare degli straordinari straordinari. Chissà perché gli amanti quando cadono le foglie prima si sbattono poi passano però la notte con la luce accesa. non ho fatto in tempo a salutarti, a parlarti a rovinarti tutti i pensieri su di me. e nelle poche scuole pubbliche a riverniciare il futuro. stiamo senza fiato a fissarci. critiche da tutte le parti, pareri sulle canzoni, paragoni paragoni paragoni. la tua vita non è una carriera lavorativa. È venuto giorno fuori da questa stanza. Chissà perché dai polsi degli amanti si ottengono vendemmie sempre generose e molto più abbondanti del normale. Un nome che ti trema dentro. e se stai scomoda. se ci metteremo a tremare come la california. ad urlare alla finestra. e cosa mi esce dalle mani, quante persone hai partorito. Come è diventata la tua vita. quanto ti costo. come ti mantieni. chissà perché gli amanti hanno bisogno di un posto fisso per morire come gli indiani, gli elefanti ed altre razze strane. e con un colpo di reni ti allontani prima tu, per istinto di sopravvivenza o per andare a morire sulla riva. e altre lettere d'amore e di guerra scritte a computer e le frasi con il porto d'armi. chissà perché se guardi in fondo agli occhi degli amanti vedi, scritta in grande, evidenziata in rosso, la parola fine.